martedì 26 luglio 2011

Barcellona Pozzo di Gotto tra storia, beni culturali, studi e ricerche

"Barcellona Pozzo di Gotto tra storia, beni culturali, studi e ricerche" è un gruppo di appassionati che si occupano del recupero del territorio siciliano ed in particolare di quello della propria città.
 


A destra la locandina della prima manifestazione “Barcellona Pozzo di Gotto tra storia, beni culturali, studi e ricerche” che si è tenuta lo scorso giugno nella ex Chiesa di San Vito a Barcellona Pozzo di Gotto
Esplorazione nei pressi del torrente San Giacomo.
Foto di varie esplorazione nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto









Cripta ex Chiesa di San Vito

lunedì 25 luglio 2011

Architettura e dintorni: FoRMArchitettura

Architettura e dintorni: FoRMArchitettura: "F o RMArchitettura è un progetto che nasce sul finire del 2009 dagli sforzi congiunti di un trio di amici architetti uniti dalla voglia d..."

ristrutturazione S P

Progetto di ristrutturazione di una piccolissima abitazione su tre livelli, in questi rendering sono illustrati il primo piano adibito a soggiorno e il secondo adibito a stanza da letto.







Architetti Siciliani - Bruno Messina

Salve amici lettori, oggi comincio una nuova rubrica, parlerò di architetti e architettura siciliana; ad avere l'onore di aprire questa rubrica sarà l'architetto Bruno Messina.
Ebbi l'anno scorso la fortuna di assistere ad un convegno a Barcellona Pozzo di Gotto e di conoscerlo personalmente, ciò che mi impressionò del suo modo di fare architettura fu la purezza delle forme e lo studio e la sapienza nell'utilizzo dei materiali, sapienza che per brevità e spero non per ignoranza riassumo in due piccoli progetti per due cappelle progettate per due famiglie diverse in cimiteri distanti fra di loro aventi medesima forma ma materiali diversi perchè costruiti in luoghi diversi.
La prima a Palazzolo Acreide (SR) in calcare bianco costruita per la Famiglia Pirruccio e l'altra costruita a Bronte (CT) in pietra lavica per la Famiglia Azzia

Cappella famiglia Pirruccio

 

 
Cappella famiglia Azzia

"Bruno Messina
Nasce a Catania nel 1960 e studia alla Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli dove si laurea nel 1986. Consegue l’abilitazione professionale nel 1987. Nel 1988 ottiene dal Ministero degli Esteri Portoghese una borsa di studio presso la Faculdade de Arquitectura dell’Universidade do Porto, dove svolge attività di ricerca sull’opera di Alvaro Siza. Nelle edizioni 1992, 1994 e 1996 del “Premio Nazionale di Architettura Luigi Cosenza” ottiene tre segnalazioni e una menzione speciale. Professore associato in Progettazione architettonica ed urbana dal 2000. Insegna presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, sede di Siracusa. È membro del dottorato di ricerca in “Progetto Architettonico ed Analisi Urbana”. Nel 2003 partecipa al Concorso a procedura ristretta per la Nuova Stazione AV Napoli Afragola, (capogruppo Luigi Snozzi). Nel novembre del 2006 svolge attività di ricerca presso la Fondation Le Corbusier di Parigi. Nel 2007 è invitato al Workshop Internazionale ABITAZONE III° edizione, (Facultad de Arquitectura, Diseno y Urbanismo de la Universidad de Buenos Aires 15/26 marzo 2007) e al 5° Seminario International da Arquitectura "O Belo e o Feio” (Faculdade de Arquitectura, Universidade Tecnica de Lisboa 20/27 luglio 2007) e nello stesso anno vince (con E. Fidone) il primo premio ex aequo al “Concorso d’idee per la riqualificazione di quattro sagrati” indetto dal Comune di Sulmona ed è selezionato (con E. Fidone, F. Foti, R. Marone) al Concorso internazionale "Rimesse in gioco" indetto dal Comune di Roma per la trasformazione dei depositi ATAC.
Tra le mostre recenti cui partecipa si segnalano: Architetti italiani under 50, Triennale di Milano, maggio 2005; Laboratorioitalia, genealogie, Festival dell’Architettura, Parma, chiesa di San Ludovico, settembre 2005; Le declinazioni del gusto. Festival dell’Architettura 3, Foro Boario Modena, ottobre 2006; Restauri iblei, spazio mostre “Gino Valle” IUAV, Venezia maggio 2007.
Tra le pubblicazioni recenti:
E. Fidone - B. Messina. Sistemazione del convento di S. Maria del Gesù a Modica, Ragusa, in “L’industria delle costruzioni 368”, Roma, novembre 2002.
B. Messina, India quaderno di viaggio, Biblioteca del Cenide, Cannitello 2003.
B. Messina, Fichera/Catania, in “d’Architettura” n° 21, luglio 2003.
Bruno Messina, Cappella Azzia nel Cimitero di Bronte, in “Almanacco di Casabella, giovani architetti italiani 2003-2004”, ottobre 2004.
B. Messina (edizione italiana a cura di), Le Corbusier, Une petite maison, Biblioteca del Cenide, Cannitello 2004
"Bruno Messina, Casa Furnari Gallo a Palazzolo Acreide, Siracusa", in: Enrico Prandi (a cura), Architettura di rara bellezza Documenti del Festival dell`architettura 2006. (vol. 1, pp. 156)." 

Fonte: www.cenide.net

domenica 24 luglio 2011

Casa passiva

La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda, in pratica è un abitazione che non necessita di impianti di riscaldamento e raffreddamento.
I vantaggi di una casa passiva sono enormi, sia in termini economici che di rispetto per la natura, una casa passiva può consuma fino al 90% in meno rispetto alle case tradizionali, e circa il 75% in meno rispetto alle nuove case costruite secondo la regolamentazione termica attuale.
 Per riuscire a costruire un'abitazione del genere bisogna stare attenti a molti accorgimenti, isolamento termico, assenza di ponti termici, forma dell'abitazione (il più possibile compatta) e distribuzione a Sud della maggior parte delle bucature.
Purtroppo la realizzazione nelle zone temperate è piuttosto complicata, perchè d'estate si dovrebbe schermare completamente dal sole.
Adesso mentre vi scrivo, e mentre quasi nessuno nel mio paese abbia intenzione di costruire in modo intelligente ed ecosostenibile, in Danimarca si è passati al livello successivo, una casa cioè che è in grado di catturare più energia di quanto ne serva... cioè una casa attiva!